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  nessunluogo [ è lontano. A volte però ci vorrebbe il teletrasporto! ]
         

Ricorda quel luogo che sta tra il sonno e la veglia,
dove ti ricordi ancora che stavi sognando,
ecco lì io ti amerò per sempre, Peter Pan,
è lì che ti aspetterò.

                                    Trilli





Genova, schiacciata sul mare, sembra cercare
respiro al largo, verso l'orizzonte.
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale,
d'anima forte.
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi,
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.

F. Guccini



Per conoscermi meglio
La mia città
Gli uomini li prendo per la gola...
Dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei
Amo la musica italiana
...di ogni genere
Cosa beve una come me?


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19 dicembre 2005

ahhhhh Natale si avvicina!!!

Non ridete...non è facile!!!
Natale è alle porte ed io devo ancora fare milioni di regali.
Primo fra tutti quello al mio fidanzato.
Disperazione!!!
Poi vorrei vedere un sacco di gente per gli auguri e non ci riesco...
Ahhhh....

meno di una settimana per fare tutto e devo pure studiare...
sta cominciando a prendermi il panico...




permalink | inviato da il 19/12/2005 alle 10:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



16 novembre 2005

Panta Rei

A volte vorremmo che il mondo non si modificasse.


Mai.


Vorremmo che tutto rimanesse fermo, caldo e tranquillo e che le cose a noi conosciute ci facessero da coperta contro le gelate della vita.


Con il passare del tempo ci rendiamo conto di quanto sia piccola quella coperta.

Noi ci modifichiamo e tutto il resto fa lo stesso (ho le prove lo dicono anche gli esperti di evoluzionismo).


“Non possiamo bagnarci due volte nello stesso fiume” diceva un antico saggio.

E, forse, non è poi così male.




permalink | inviato da il 16/11/2005 alle 16:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



22 ottobre 2005

Vedova bianca...

Comincio a sentirmi un zinzinello patetica…

E’ di nuovo sabato sera ed io sono a casa, dopo una giornata passata a fare gli armadi (anzi l’armadio ma c’era così casino che sembrava fossero due) e a chiedermi: “perché diavolo non mi organizzo prima? Eppure lo so che di Sabato sono sola!”

Mi hanno anche proposto di andare a vedere una partita di basket, ma sinceramente da sola non mi divertirei.

Così sono qui.

A lamentarmi.

Mangerò una “Panna e spek” portata a casa da un ragazzino brufoloso e senza il resto (come al solito!) che rimane male quando gli dico: “Ah no, li ho giusti…” e rimarrò qui a compiangermi.

Peggio: vedrò una partita di calcio alla tv con mio padre, o semplicemente mi tirerò un po’ su leggendo un libro.

Potrei studiare visto che oggi non ho fatto niente su quel fronte.

Anzi andrò a letto guardando il soffitto e ricordando il magnifico film che ho visto ieri sera.

Tim Burton è geniale, fuori dall’ordinario e Johnni Depp è superbo, incredibilmente irreale…




permalink | inviato da il 22/10/2005 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa



12 luglio 2005

nuove paranoie...

Non è gelosia…

Solo perché per una sua frase rivolta a lui mi si aggroviglia lo stomaco e sento in testa un vento talmente forte da giocarsela con gli uragani;

solo perché sto tremando mentre scrivo e sento le gambe molli e la gola secca;

perché lui non è il mio lui, quindi non posso, non devo, essere gelosa;

perché non lo sono mai stata, quindi deve essere qualcosa d’altro;

sicuramente è desiderio di protezione;

sicuramente è lei che non mi piace;

sicuramente ho bisogno di una sigaretta, anche se avevo smesso.

Non è gelosia…




permalink | inviato da il 12/7/2005 alle 19:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa



20 giugno 2005

vecchia adolescente

E’ successo ancora : oggi avevo di nuovo 16 anni.

Dovrei smettere di vivere in un mondo di sogni che finiscono sempre bene e di canzoni a squarciagola per sdrammatizzare le situazioni, ma a volte (solo a volte) mi viene difficile non sognare, così riprecipito nella mia adolescenza.

Ho riscritto a lui sperando che si facesse vivo e ci desse notizie di se, ovviamente ha chiesto di noi e quando ha ricevuto risposta puff sparito come al solito…

Bhe non si può avere tutto, almeno ha risposto!

La mia giornata però non si è conclusa così : da brava adolescente sono andata alle 19 al Porto Antico a vedere  Jovanotti ospite di trl .

E’ poi passato a prendermi il mio amore e mi ha dato notizie fantastiche…a volte e solo a volte i sogni finiscono bene…forse basta sentirsi sedicenni! Notte a tutti




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17 maggio 2005

Persone lontane

Era in piedi in questa grande stanza, tutti si muovevano frenetici attorno a Lei parlando e ridendo. Era una festa e Lei sembrava essere un fantasma, nessuno la vedeva tranne la bimba. Aveva 6 anni, il faccino vispo e i capelli a caschetto. Le mancava un dentino e sorrideva sempre parlando e parlando senza mai fermarsi. La fissava negli occhi e sorrideva, come se  tutto fosse perfetto.
Poi la bimba si avvicinò e le chiese: " Cosa fai qui?"
"Vengo per te"
La bimba sembrava incuriosita, questa signora apparsa dal nulla le ricordava qualcuno, ma non riusciva a capire chi.
"Per me? ma ti conosco?"
Ora anche la donna sorrise.
"Mi conoscerai un giorno" con la mano le arruffò i capelli e aggiunse " SOno qui per dirti che tutto andrà bene nella tua vita, forse non come te lo saresti aspettato, ma sarà bellissimo"
"E tu come lo sai?"
"Lo so perchè l'ho visto. Non vedrai molti posti, ma sarai sempre amata. Buon viaggio"

Il sole filtrava dalla finestra e un cane abbaiava in lontananza...un'altra giornata. Però che sogno!




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24 febbraio 2005

Sogni di fanciulla

Ieri sera ho visto un filmetto della Disney, l’unica alternativa a partite di calcio e telenovele, si intitolava “Faccia a faccia”. Non mi aspettavo molto dalla sua visione, ma pensavo di rilassarmi per la nanna. In poche parole il protagonista (Bruce Willis) si ritrova alle soglie dei quarant’anni e nella sua vita spunta un bambino di 8, lui stesso da piccolo, che lo mette di fronte ai suoi sogni infranti di fanciullo e a come è diventato cinico  e senza speranza nel futuro.

 


 


 


 


 


 

 

Il film risulta più carino del previsto e quasi soddisfatta mi accingo a lavarmi i denti ed andare a dormire quando mia madre tutta felice dice: “ Beh se arrivasse una Maria bambina sarebbe soddisfatta di me!”



Qui sono iniziati i miei problemi notturni.



Ho cominciato a chiedermi cosa volessi fare da grande quando ero piccola e la risposta è stata: “Boh”…



A quel punto mi sono spaventata.



Come boh?



Non me lo ricordo neanche?



Ma cosa sono diventata?



 



Alla fine si è aperto uno spiraglio…



“Volevo fare il Dottore!”



Meno male me lo sono ricordata, peccato che mi sono anche ricordata perché non l’ho fatto.



Appena cresciuta la mia favolosa razionalità mi ha detto: “Tu? Il dottore? Non scherziamo! Ma se appena c’è una difficoltà molli!”



E così ho fatto.



Ho mollato.



Ancor prima di provarci.



Bella prova Cristina da grande.



Notte insonne, non c’era neanche da dirlo!



 




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22 febbraio 2005

E rispunta il sole

Quando ho visto il suo nome sul cellulare non ci credevo: ero così felice!

Finalmente si è deciso e mi ha chiamata, mi ha raccontato di come sta andando la sua vita, di Lei e della nuova auto proprio come se non avesse mai smesso di raccontare!

Tutto aveva il tono giusto: scherzoso e allegro, non lo sentivo più lontano.

E’ stato bellissimo.

Finalmente è tornato il mio migliore amico, quasi non ci speravo più: ha del miracoloso.




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22 febbraio 2005

Paranoie notturne

La notte è fredda e la tua nuova non-risposta rende così anche il mio cuore.
Mi tormento per cercare di comprendere: non doveva essere tutto chiarito?
Invece torni ad evitarmi.
Odio non essere voluta, sembra che qualcosa di sbagliato in me ti allontani.
Ma cosa?
Il tuo rifiuto di un contatto mi scaraventa in un labirinto di dubbi.
Mi hai quasi persa.
Ti prego non lasciare che accada.
Ti prego.




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29 gennaio 2005

Destino

E’ strano come il destino ti giochi degli scherzi assurdi.

Mi ero rassegnata all’ennesimo messaggio senza risposta, mi ero detta che lui non voleva più avere a che fare con me e che quindi io dovevo smetterla di mendicare affetto.

Stasera stavo pensando a tutt’altro e Chri mi dice: “Guarda un po’ chi c’è laggiù?”

Avrei voluto morire…non era solo.

Tutti questi silenzi, tutte queste fughe, solo perché non aveva il coraggio di dirmi che rinunciava a tutta la sua vita per una ragazza? Pazzesco.

Non tanto per la ragazza, che mi sembra una cosa normale, tanto perché non ha avuto fiducia in me, non ha creduto che comunque sarei stata al suo fianco,avrei capito.

Un po’ di gelosia, per dirla tutta, al  primo momento mi ha preso. Ma è volata via immediatamente quando lui ci ha visto e ci ha fatto segno di andare al loro tavolo. Io non ci volevo andare, ero furiosa. E che cavolo, mi hai ignorato, mentito, dimenticato e ora mi fai cenno con la manina di avvicinarmi che me la vuoi presentare? Come al solito poi il cuore e non la mente ha parlato, ho raccolte le nostre cose e l’abbiamo raggiunto.

Lei l’avevo già vista, è simpatica (per fortuna!).

Quando se ne sono andati lui mi ha salutato con la solita mano a scompigliarmi i capelli, allora gli ho detto di farsi sentire e lui ha risposto : “Ora si”.

Non c’erano più muri tra di noi, grazie ad un incontro fortuito.

Però due parole con calma le vorrei scambiare, noi due da soli, per chiarire, per capire cosa è successo e perché mi ha evitato.Sentirlo da lui e non dedurlo come al solito. Una spiegazione reale e non un castello di carte, per essere sicura che quei muri non possano tornare.

Dopo la batosta di stasera, spero che almeno mi spetti questo.

Come ho già detto poche persone mi sono così care da riuscire a farmi del male…lui lo è.

Fortunatamente Chri non è geloso dei fantasmi del mio passato, forse perché sa che sono solo passato.




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