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  nessunluogo [ è lontano. A volte però ci vorrebbe il teletrasporto! ]
         

Ricorda quel luogo che sta tra il sonno e la veglia,
dove ti ricordi ancora che stavi sognando,
ecco lì io ti amerò per sempre, Peter Pan,
è lì che ti aspetterò.

                                    Trilli





Genova, schiacciata sul mare, sembra cercare
respiro al largo, verso l'orizzonte.
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale,
d'anima forte.
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi,
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.

F. Guccini



Per conoscermi meglio
La mia città
Gli uomini li prendo per la gola...
Dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei
Amo la musica italiana
...di ogni genere
Cosa beve una come me?


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22 settembre 2006

Strudel di mele

Tanto per non perdere l'abitudine alle buone cose (e ai chili di troppo!)


Ingredienti:

250 g di farina 1 uovo 50 g di burro 1 cucchiaio di zucchero 5/6 cucchiai acqua tiepida sale
per il ripieno: 600/700 g di mele 1 bicchierino brandy 75 g di burro 4 cucchiai pangrattato (o amaretti) 100 g di zucchero scorza di limone grattugiata 1 pizzico di cannella 80 g di uva sultanina 50 g di pinoli o noci zucchero a velo

Prepararazione:

Setacciare la farina con il sale e lo zucchero; versarvi l'acqua tiepida, l'uovo e il burro a temperatura ambiente. Impastare con energia sbattendola per renderla elastica. Farne una palla e riporla in una terrina preriscaldata (a riposo per 20--25 minuti). Preparare il ripieno : sbucciare ed affettare le mele, bagnarle con il brandy (limone). Fare imbiondire il pane sul fuoco con una noce di burro (per circa 2 minuti); aggiungervi la scorza di limone, la cannella e lo zucchero. Disporre la pasta su un telo, stendendola sul mattarello; passare con le mani sul dorso, sotto il telo allargando uniformemente la pasta che deve risultare sottile. Spennellare la sfoglia con il burro fuso, spargervi sopra il pane, le mele, i pinoli, l'uva, lo zucchero, il limone, la cannella. Avvolgere e spennellare di burro la superficie. Infornare a 180+ per un'ora circa. Infine spolverare con zucchero a velo. Eventualmente la pasta può essere sostituita con della pasta sfoglia surgelata.




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25 ottobre 2005

La ricetta dei Flan al cioccolato...




Ingredienti per 4:
50 g di zucchero
100 g di cioccolato fondente a pezzi
70 g di burro
1 uovo
2 tuorli
15 g di farina
zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Raccogliere il cioccolato a pezzetti in una casseruola e farlo fondere a bagnomaria insieme al burro(attenzione a non farli rapprendere troppo una volta sciolti!).
Nel frattempo lavorare l'uovo e i tuorli con lo zucchero, a mano o con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Una volta fuso il cioccolato unire il composto di burro e cioccolato alle uova e amalgamare bene; successivamente unire la farina setacciata.
Una volta amalgamato bene il tutto, distribuire il composto in 4 stampini di alluminio imburrati e riempirli per 3/4 (in alternativa potete utilizzate la teglia per i muffin).
Infornare a 190° per 6-7 minuti, giusto il tempo di farli cuocere all'esterno; il cuore del dolce deve risultare morbido, tendente al liquido.
Sformare i flan capovolgendoli su un piattino e cospargere di zucchero a velo.
Consiglio: infornare solo qualche minuto prima di servire perchè questo dolce va assaporato caldo!

Buon Appetito!!!!




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23 marzo 2005

Tra i fornelli o tra le lenzuola?

Ma un’anguria può essere un oggetto del desiderio?

E non intendo solo culinario, ma anche erotico.

Secondo i cinesi si e senza ombra di dubbio, così come per i giudici del Festival di Berlino che hanno premiato non 1 film ma due con l’anguria al centro del racconto: uno con l’Orso d’argento (quello sul cocomero a tavola) e l’altro, con la cucurbitacea più sexy del cinema, come film più innovativo.

Innovativo lo è senz’altro e il protagonista ottiene ottimi risultati, arrivando ad indossarne (ovviamente dopo averla finita!) una metà come caschetto…

Non si smette mai di imparare anche leggendo una rivista di cinema!

 

Chi di voi proverà si ricordi di avere l’acqua in casa e non rimanere, come i protagonisti del film, impregnato nel succo appiccicoso! J

BUON APPETITO




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12 gennaio 2005

Ricetta Mousse al cioccolato amaro

Mi sembra doveroso dopo che ho fatto venire fame a tutti...
Buon Appetito!

Dosi per 8 persone

300 g di cioccolato amaro
5 cucchiai di succo di mandarino
3 uova freschissime
un dl di panna fresca
2 cucchiai di zucchero semolato
mandarino candito per la decorazione


Tagliate il cioccolato a pezzetti, metteteli in una ciotola, unite il succo di mandarino, fate fondere a bagnomaria a lasciate raffreddare.

Rompete le uova separando gli albumi dai tuorli. Sbattete i tuorli con una frusta insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso; unite il cioccolato fuso e mescolate con una spatola.

Montate a neve ferma gli albumi e la panna, in due ciotole separate.

Amalgamate al composto di cioccolato prima gli albumi, mescolando delicatamente dall’alto verso il basso;quindi incorporate la panna,continuando a mescolare fino a ottenere un composto il più possibile omogeneo.

Versate la mousse in 8 tazze da tè e fatela rassodare in frigo per almeno 2 ore. Prima di servire cospargete la mousse con abbondante cacao setacciato e decoratela con pezzetti di mandarino candito.




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11 gennaio 2005

Mousse al cioccolato

Quando sono un po’ giù faccio sempre la stessa cosa: cucino, è il metodo migliore…

Devo dire che tutta la famiglia gradisce sempre i miei momenti di crisi, anche se mi devono sopportare con i musi lunghi, perché sanno che prima o poi il loro stomaco si metterà in pari.

Ieri all’apice di questa tristezza ho optato per il cioccolato.

La ricetta era semplice ed il risultato è stato spumoso al punto giusto, così dopo aver aspettato per due ore (molto lunghe) che la mousse raffreddasse mi sono infilata con la testa nella tazzina dove l’avevo messa e ho atteso che la cioccolata facesse il suo effetto rilassante…

La cosa ha funzionato.

Stavo molto meglio e, la sera, anche i miei hanno capito che il mio umore era migliorato perché l’ho offerta loro come un bimbo offre i biscotti di sabbia dicendo “l’ho fatta io, ti piace?”

Faccio sempre così, è il mio modo per ringraziarli di essermi vicini nonostante tutto, nonostante me.

 




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14 dicembre 2004

Risultato

Sono nella mia cucina e il morale è alle stelle.
Avevano detto che era molto difficile e che farli la prima volta poteva causare fondi bruciati imprecazioni e spreco di ingredienti.
A quanto sembra, invece, tutto è andato per il meglio…forse non sono troppo coloriti, ma direi che meglio così che il contrario!
I miei pandolcini genovesi sono venuti proprio come li volevo: ricchi di ingredienti, bassi e burrosi… alla faccia della linea infondo è quasi Natale!!!
Persino mio padre ha detto solo: “Non c’è troppo odore di fiori d’arancio?” e vi assicuro che è una conquista visto che è sempre molto critico con la cucina degli altri e che poi vedendoli ha detto :”però non sono male”.
Le cose sono due: o era in giornata buona, o la cuoca che è in me si è fatta viva e mi ha concesso l’ok al primo tentativo… comunque sia ora li farò assaggiare alle vittime designate, perché il mio parere è sempre troppo critico, e vedrò cosa diranno.
Finalmente nel mio grembiule di slow food comincio a sentire il Natale alle porte!
Plachiamolo ancora per un po’ e andiamo a studiare…




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13 dicembre 2004

Tentativo

Ho comprato tutto il necessario e domani proverò una cosa che per noi genovesi è quasi sacra: il panettone.
Non il pandoro alto e soffice, ma il nostro duro, basso e gustoso dolce natalizio.
Un tentativo...i dolci di solito mi riescono alla prima, ma non si sa mai! Incrociate le dita...
Vi saprò dire.




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